"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

L’ABBRACCIO AL TEMPO DEL COVID19

21-03-2020


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

fullsizeoutput_27b4In questi giorni di isolamento forzato e di tempo “sospeso” che si dilata magicamente

Dove i minuti diventano ore e le giornate ti regalano una luce ed un profumo che non riuscivi più a “sentire” a causa della frenesia dettata delle troppe cose da fare, in parte assegnate e in parte cercate …

Riaffiorano i ricordi … di amicizie perdute, quelle dimenticate, quelle presenti e quelle che non ti lasciano mai … quelle che ci sono anche se in ombra … ed improvvisamente si palesano come se il tempo non fosse mai passato

I ricordi degli amori … quelli passati e presenti

Quei ricordi che dentro di sé contengono e proteggono le emozioni e i vissuti nei vari passaggi della vita

Rimetti in ordine nei cassetti, negli armadi … ne senti il bisogno …

Rileggi i biglietti di auguri, di una vita,  che riescono ancora a farti sorridere e fatichi a capire come mai con alcune persone si sono create barriere, rendendoti conto di quanto spesso non riusciamo a comprendere l’altro … ed è su questo che mi voglio soffermare

Noi, l’altro e il cambiamento!

Siamo esseri umani che portano dentro si se emozioni, sentimenti, la parte razionale, i conflitti e le difese … non sempre riusciamo a mediare … forse dovremmo cogliere questo tempo che ci è stato “donato” per capire che … serve prendere tempo per comprendere sé e l’altro prima di reagire … la psicosocioanalisi la chiama “capacità negativa” … a me piace chiamarla la volontà di non perdersi … di conoscersi e di conoscere …. Di crescere e di condividere

Questo ci aiuta nel cambiamento … fisiologico … e improvviso così come lo stiamo vivendo oggi; stiamo facendo i conti con un cambiamento epocale, si è fermato tutto … a vari livelli … nessuno è escluso … siamo “costretti” a ripensare e riorganizzare … ad attivare nuove modalità di lavoro …

Il cambiamento porta dentro di sé varie fasi:

Il rifiuto“Ho sempre fatto così”

Il rinvio“Adesso non ho tempo”

L’indecisione“Devo riflettere sul fatto che sia la cosa giusta”

Il sabotaggio nascosto“Occhio non vede, cuore non duole”

La regressione“Perché rischiare?

C’è chi fa finta di nulla pensando che niente sia cambiato e non accetta le regole perché ha paura, chi si deprime, chi lotta cercando di andare oltre il tempo e le situazioni in prima linea ogni giorno e non si rende della sospensione che si è creata attorno, chi scappa prendendo un treno per rientrare dalla famiglia perché ne ha bisogno e chi diligente segue ogni indicazione …

E’ normale se vi sta capitando, nessun problema, ciò che conta è attivare il processo di adattamento al cambiamento con i tempi di cui ognuno ha bisogno

1) Accettare il cambiamentoSbloccare la nostra mente e predisporla alla ricerca della strategia più corretta

2) Progredire nel cambiamentoCosa posso fare? Quali opportunità rappresenta? Quali sono le qualità ed i talenti che mi permetteranno di sfruttare al meglio questa situazione? Quali ostacoli dovrò superare e quali strategie dovrò utilizzare? Quali benefici potrò ottenere?

Charles Darwin affermava “Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.”

Siamo Italiani,  la creatività e la capacità di attivare un cambiamento durante il periodo di emergenza ci ha rappresentato durante la storia … ed oggi  … creare, fare, crescere, condividere … Assieme! 

Ed arriverà il momento degli abbracci … saranno quelli belli … carichi della nostra identità, della nostra forza, delle nostre fragilità e della nostra bellezza!

UN ABBRACCIO A TUTTI

UN ABBRACCIO agli operatori sanitari che si stanno dedicando completamente, alle forze dell’ordine, ai farmacisti, a coloro che stanno gestendo e organizzando la situazione senza sosta, alle persone che stanno imparando una nuova modalità di lavoro, ai manager, agli imprenditori, ai piccoli artigiani e ai commercianti … ai NONNI che stanno lottando, alle persone ricoverate ed ai loro cari che li seguono da lontano, a chi sta bene, a chi si sente solo, a tutti coloro che non stanno lavorando … e quindi si sentono persi … a tutti,  proprio tutti UN FORTE ABBRACCIO

LU

5 buoni motivi per conservare il cordone ombelicale

06-12-2019


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Newborn cute infant baby with umbilical cordLa donazione privata delle cellule staminali da cordone ombelicale alla nascita è protagonista da oltre 30 anni, nel mondo 5 Milioni di famiglie  hanno deciso di conservare privatamente il loro patrimonio biologico così da poterne disporre immediatamente in caso di bisogno. Solo 800 Mila famiglie hanno deciso di donarlo.

Il Mistero della Salute, in un documento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale,  riporta le “Indicazioni cliniche per le quali è consolidato l’uso per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con comprovata documentazione di efficacia, per le quali è opportuna la raccolta dedicata di sangue cordonale“, sono oltre 70 le patologie e l’utilizzo delle cellule staminali ne facilita la guarigione e quindi la remissione della patologia stessa.

Cosa spinge le famiglie a mantenere a proteggere e quindi conservare il patrimonio biologico contenute nel sangue cordonale del proprio figlio?

In uno studio pubblicato su Pediatrics alcuni esponenti scientifici riportano dati che invitano alla conservazione del cordone alla nascita in quanto fonte di staminali che sempre più sta esprimendo efficacia clinica sia a livello pediatrico che adulto.

Questi studiosi affermano che le cellule staminali possiedono il potenziale per ricostruire e rigenerare qualsiasi tipo di cellula del sangue e favorire la guarigione a bambini affetti da neoplasie e altre patologie maligne legate al sistema ematopoietico.

Inoltre il crescente utilizzo  delle cellule staminali contenute nel sangue cordonale nelle malattie genetiche e l’aumento di pazienti affetti da linfoma di Hodgkin e Non Hodgkin ( La Leukemia Research Foundation, solo negli USA, dichiara che ci sono circa 761.659 di pazienti affetti da queste patologie)  sta guidando la scelta delle famiglie verso la donazione privata del sangue cordonale.

A questo si aggiungono gli elementi innovativi : le CAR – NK che aprono nuove frontiere antitumorali e  il Sangue Cordonale rappresenta una fonte ottimale e sempre disponibile. Studi in letteratura suggeriscono che le proprietà biologiche uniche delle cellule del sangue del cordone ombelicale (UCB) sono in grado di scatenare una maggiore attività antitumorale, perciò l’unità di sangue cordonale è una fonte ottimale e sempre disponibile per l’immunoterapia contro il cancro.

I 5 buoni motivi per conservare il cordone ombelicale sono:

1) immediata disponibilità in caso di necessità

2) utilizzo autologo-dedicato-famigliare (per i consaguinei di 1 grado)

3) disponibilità di NK utili alla famiglia

4) disponibilità del DNA primitivo del bimbo e quindi utile a fini diagnostici

5) medicina personalizzata

Cosa costa mantenre le proprie cellule staminali?

Il costo della conservazione per 30 anni varia dai 2000 ai 3500 €, se considerate una media di € 100 anno per un servizio equiparato ad una assicurazione sulla vita tangibile.

Fonti

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6091883/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4489204/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6180365/

 

 

 

 

 

 

CAR-NK si aprono nuove frontiere antitumorali

13-11-2019


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

car-nkCAR – NK 

SI APRONO NUOVE FRONTIERE ANTITUMORALI

Il Sangue Cordonale è una fonte ottimale e sempre disponibile per l’immunoterapia contro il cancro

La conservazione del sangue cordonale al momento della nascita ha sempre più valore.

La mancanza di farmaci altamente efficaci in molte neoplasie ha promosso l’interesse scientifico nello sviluppo di strategie di trattamento alternative.

Con l’immunoterapia cellulare, ad esempio, si è in grado di utilizzare le cellule immunitarie, che potenzialmente riconoscono ed eliminano le cellule maligne trasformate, in  un nuovo promettente strumento contro i tumori.

Studi in letteratura suggeriscono che le proprietà biologiche uniche delle cellule del sangue del cordone ombelicale (UCB) sono in grado di scatenare una maggiore attività antitumorale, perciò l’unità di sangue cordonale è  una fonte ottimale e sempre disponibile per l’immunoterapia contro il cancro.

La Biobanca InScientiaFides ha attivato uno nuovo studio di ricerca in cui verranno valutato le capacità, qualititative e quantitative, di Linfoti T NK presenti nel sangue cordonale in comparazione con il sangue periferico. Lo studio verrà condotto in collaborazione con la Università Sapienza di Roma e il centro di medicina cellulare del San Camillo Forlanini di Roma con il supporto del Prof. Luca Pierelli. L’output dello studio verrà presentato a Marzo 2020.

Quali sono state le evoluzioni in questo campo che hanno portato l’Aifa ieri a sbloccare l’utilizzo di CAR-NK per la cura dei linfomi? leggi tutto >