"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

COVID-19 e la cura con le cellule staminali

15-06-2020


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

New born baby, feet and umbilical cordCOVID-19 è la parola che certamente non verrà dimenticata da tutti coloro che hanno vissuto nella prima metà del ventunesimo secolo.

La malattia da coronavirus 2019, nota come COVID-19, è il risultato di un’infezione delle vie respiratorie da coronavirus (SARS-CoV-2).

I coronavirus (CoV) appartengono ad una vasta famiglia; all’interno di essa i più noti sono la sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV).

SARS-CoV-2, è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato identificato nell’uomo fino alla fine di dicembre del 2019. [1].

Il COVID-19 ha portato molti ricercatori provenienti da diversi campi biomedici a trovare soluzioni o trattamenti per gestire la pandemia. Tuttavia, ad oggi non è stato individuato alcun trattamento standard per questa malattia.

Sicuramente, prevenire la forma grave di infezione respiratoria acuta da COVID-19 può essere utile per migliorare l’approccio terapeutico e ridurre il tasso di mortalità. A tale scopo, è stata proposta una terapia di tipo immunomodulatorio basata sull’impiego delle cellule staminali mesenchimali (MSC).

Numerosi studi hanno dimostrato che dopo il trapianto endovenoso di MSC, una significativa popolazione di cellule si accumula nel polmone e grazie al loro effetto immunomodulatore possono proteggere le cellule epiteliali alveolari, recuperare il microambiente, prevenire la fibrosi e curare la disfunzione polmonare [ 2].

Molteplici sono i vantaggi nell’utilizzo della terapia con MSC rispetto ad altri trattamenti [ 3,4]:

I)               Sono facilmente accessibili e possono essere isolate da vari tessuti come il midollo osseo, tessuti adiposi, polpa dentale, sangue mestruale, il cuscinetto adiposo buccale ma la fonte più ricca di MSC è sicuramente il cordone ombelicale (UC-MSCs), specialmente la gelatina di Wharton in esso contenuta. 

II)              Considerando il COVID-19 una malattia sistemica, sono necessarie milioni di cellule per il suo trattamento. UC-MSCs grazie alla loro velocità di duplicazione rappresento lo strumento più efficace per tale scopo.

III)            Le UC-MSCs vengono estratte in maniera assolutamente non invasiva a differenza di quanto accade per le MSC del midollo spinale o tessuto adiposo

IV)            A differenza delle cellule staminali embrionali, le UC-MSCs vengono generalmente considerate come rifiuti biologici a discapito del loro preziosissimo valore

V)              Le MSC possono essere conservate per un uso terapeutico ripetitivo

VI)             Le prove cliniche di MSC finora non hanno mostrato reazioni avverse

VII)           La sicurezza e l’efficacia delle MSC sono state documentate da numerosi studi clinici

Uno studio recente ha portato alla luce gli effetti benefici delle MSC su una paziente di 65 anni diagnosticata in condizioni critiche con COVID-19. I risultati hanno suggerito che le cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale potrebbero essere un’opzione di trattamento ideale da sole o in combinazione con altre terapie per pazienti con COVID-19 acuti [5]. 

Un altro studio pubblicato in Cina e in collaborazione con gli Stati Uniti, ha preso in esame i parametri clinici pre e post-trattamento con cellule staminali mesenchiamali di 7 pazienti con polmonite COVID-19 dell’ospedale YouAn di Pechino.  I risultati hanno mostrato che i sintomi clinici di tutti i pazienti sono migliorati significativamente 2 giorni dopo il trapianto di cellule staminali [6]

Le proprietà immunomodulatorie e antinfiammatorie delle MSC nel trattamento delle malattie respiratorie sono state validate in 17 studi clinici completati, e più di 70 studi sono stati registrati al riguardohttps://clinicaltrials.gov ). La terapia con cellule staminali mesenchiamali nei pazienti affetti da COVID-19 è stata confermata anche in altri studi condotti in Cina, Stati Uniti d’America, Giordania e Iran [7,8].

Considerati gli effetti negativi sul settore sanitario ed economico che la pandemia da COVID-19 ha causato, i ricercatori hanno messo in relazione tali drammatiche conseguenze con altre precedenti infezioni virali analogamente pericolose.

Recentemente infatti, è stato consigliato l’uso delle cellule staminali mesenchimali nel trattamento clinico dell’Infezione umana da virus dell’influenza aviaria A (H7N9).

È stato notato che il trapianto di MSC ha significativamente ridotto la mortalità del gruppo sperimentale, rispetto al gruppo di controllo (il 17,6% è deceduto nel gruppo sperimentale mentre il 54,5% è deceduto nel gruppo di controllo). Inoltre, il trapianto di MSC non ha comportato effetti dannosi nei pazienti trattati.

Collettivamente, questi risultati suggeriscono che le MSC migliorano significativamente il tasso di sopravvivenza delle persone affette da tale infezione. Poiché H7N9 e il COVID-19 condividono complicanze simili la terapia a base di MSC può rappresentare una valida alternativa per il trattamento di COVID-19. [9].

 

 

  1. Woo, P. C. Y., Wang, M., Lau, S. K. P., Xu, H., Poon, R. W. S., Guo, R., … Yuen, K. -y. (2007). Comparative analysis of twelve genomes of three novel group 2c and group 2d coronaviruses reveals unique group and subgroup features. Journal of Virology, 81(4), 1574–1585. 10.1128/jvi.02182-06
  2. Leng, Z., Zhu, R., Hou, W., Feng, Y., Yang, Y., Han, Q., … Zhao, R. C. (2020). Transplantation of ACE2- Mesenchymal stem cells improves the outcome of patients with COVID-19 pneumonia. Aging and Disease11(2), 216. 10.14336/ad.2020.0228
  3. Golchin A, Farahany TZ, Khojasteh A, Soleimanifar F, Ardeshirylajimi A. The clinical trials of Mesenchymal stem cell therapy in skin diseases: An update and concise review. Current Stem Cell Research & Therapy. 2018;14(1):22–33. doi: 10.2174/1574888×13666180913123424.
  4. Arutyunyan I, Elchaninov A, Makarov A, Fatkhudinov T. Umbilical Cord as Prospective Source for Mesenchymal Stem Cell-Based Therapy. Stem Cells Int 2016; 2016:6901286; Weiss ML, Trover DL. Stem cells in the umbilical cord. Stem Cell Rev 2006; 2:155.162
  5. Bing Liang, Junhui Chen, Tao Li, Haiying Wu, Wenjie Yang, Yanjiao Li, J., Li, Congtao Yu, Fangang Nie, Zhaoxia Ma, Mingxi Yang, Panrong Nie, Y. G., & Chuanyun Qian, M. H. (2020). Clinical remission of a critically ill COVID-19 patient treated by human umbilical cord. chinaXiv, 10.12074/202002.00084.
  6. Leng, Z., Zhu, R., Hou, W., Feng, Y., Yang, Y., Han, Q., … Zhao, R. C. (2020). Transplantation of ACE2- Mesenchymal stem cells improves the outcome of patients with COVID-19 pneumonia. Aging and Disease11(2), 216. 10.14336/ad.2020.0228
  7. Ali Golchin1 & Ehsan Seyedjafari2 & Abdolreza Ardeshirylajimi, Mesenchymal Stem Cell Therapy for COVID-19: Present or Future, Stem Cell Reviews and Reports https://doi.org/10.1007/s12015-020-09973-w
  8. Atluri S1, Manchikanti L2, Hirsch JA3, Expanded Umbilical Cord Mesenchymal Stem Cells (UC-MSCs) as a Therapeutic Strategy in Managing Critically Ill COVID-19 Patients: The Case for Compassionate Use, Pain Physician. 2020 Mar;23(2):E71-E83
  9. Chen, J., Hu, C., Chen, L., Tang, L., Zhu, Y., Xu, X., et al. (2020). Clinical study of Mesenchymal stem cell treatment for acute respiratory distress syndrome induced by Epidemic Influenza A (H7N9) infection: A hint for COVID-19 treatment. Engineering. https://doi. org/10.1016/j.eng.2020.02.006.

La Costituzione Italiana ai tempi del COVID

17-05-2020


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

downloadCOSTITUZIONE ITALIANA

Art 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoroLa sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Ho sentito il bisogno di rileggere questi articoli della nostra costituzione in questi giorni in quanto non mi sono sentita particolarmente rappresentata nei miei diritti.

E voi?

Proviamo a riepilogare assieme alcuni passaggi, correggetemi vi prego se la mia memoria ha cancellato elementi fondamentali … può succedere in quei casi in cui tutto viene stravolto repentinamente che la memoria ci aiuti a rimuovere le situazioni più faticose da sostenere.

Siamo stati messi dal Governo in OFF quel sabato sera del 07/03/20 (data che non dimenticheremo mai) per tutelare la salute di tutti i cittadini e “forse” di un Sistema Sanitario Nazionale un po precario ma non per gli operatori sanitari che vi lavorano ma per gli operatori sanitari che mancano a causa dei tagli che sono stati fatti in questi anni … nonostante l’Art 32 della costituzione in cui si dichiara (lo riporto per rimarcare alcuni aspetti imprescindibili) la repubblica tutela la salute come fondamentale interesse dell’individuo e della collettività.

Ciò che mi chiedo e chi si sono chiesti in molti in questi mesi cosa sia accaduto da quando è stato pubblico il Decreto Cura Italia del 30/01/2020 che cita “Il 30 gennaio 2020, in seguito alla segnalazione da parte della Cina (31 dicembre 2019) di un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota (poi identificata come un nuovo coronavirus Sars-CoV-2) nella città di Wuhan, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale l’epidemia di coronavirus in Cina. Il giorno successivo il Governo italiano, dopo i primi provvedimenti cautelativi adottati a partire dal 22 gennaio, tenuto conto del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, ha proclamato lo stato di emergenza e messo in atto le prime misure contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale” al 07/03? Il nostro Governo, tutto quanto, cosa era impegnato a fare? come mai nessuno ha pensato a mettere in atto strategie di salvaguardia per la salute così come previsto dall’art 32 della costituzione?

Forse, e ripeto forse, adottare azioni dittatoriali dopo 2 mesi di tempo serve solo a tamponare l’irreparabile (la storia ci insegna quanto i comportamenti dittatoriali siano poco efficaci) … lo sanno bene quelle persone che sono state ricoverate … e quelle famiglie che si sono viste i loro cari trasferiti oltre confine … oppure ricoverate troppo tardi … senza fare rientro … il Governo, tutto, dovrebbe iniziare a fare i conti con questi pessimi risultati invece di rifugiarsi in DPCM sfornati ogni settimana.

Il Governo … si è finalmente accorto che esistono figure professionali essenziali per la cura: Infermieri, OSS, ASA che operano da sempre per il SSN … sino a che gli ha fatto comodo … perché quel bonus di € 1.000 (spero che gli stessi non si accontentino di questo misero riconoscimento) scompare nel DL rilancio del 13/05 per poi riapparire il giorno dopo, a seguito del l’intervento del presidente del sindacato Nursing Up De Palma che giustamente chiede a che gioco stiano giocando.

Un governo che prima ci ha detto #andràtuttobene e poi #tuttopassa perché nulla è andato bene …

Ed in questo Stato di supremazia tutti composti abbiamo attesa il verdetto finale, riorganizzando le nostre vite senza fare un plissé.

Ieri sera è arrivato il libera tutti … dove regna la grande incertezza, Paolo Sorrentino potrebbe farne un film e sicuramente ne vincerebbe un oscar.

Prima si riapre tutto il 1 Maggio, poi solo alcuni il 18 Maggio ed altri il 1 Giugno e ieri sera … tutti liberi dal 18 Maggio … mettendo nuovamente in ginocchio coloro che si devono organizzare … perché non esistono regole definite … per la tutela della nostra salute ma nemmeno per la salvaguardia del lavoro.

… facile, alcuni dicono, esprimere giudizi dall’esterno … io rispondo difficile forse comprendere cosa si prova stando all’esterno ad essere trattati come burattini …

… prima sospesi e poi liberati all’interno di un contesto sociale dove regna la confusione totale … la sanificazione dei luoghi di lavoro è a carico degli imprenditori ma se non la fai bene rischi la multa, le aziende non hanno DPI disponibili per tutelari i propri lavoratori in quanto non vi sono scorte reperibili, non si sa bene a chi rivolgersi per fare il test sierologico o il tampone e non vi sono protocolli definiti da seguire per monitorare i dipendenti l’unica cosa certa è che se un dipendente si ammala il datore di lavoro ne è responsabile penalmente.

… ed il dipendente in tutto questo si sente tutelato?

Non parliamo poi dei liberi professionisti che come sempre non vengono considerati …

E l’istruzione? E gli insegnanti?

E’ notizia di questi giorni che è stato indetto un concorso docenti ed un concorso per gli operatori sanitari … questo virus, pur non essendo vivente, forse è l’unico a ricordare la costituzione e a rimettere in ordine fra i nostri diritti.

Sempre oggi parte la strategia di sorveglianza, una indagine nazionale, dove vengono testate le persone attraverso dei test sierologici. Oggi! A distanza di 3 mesi.

Certo stiamo facendo i conti con un virus (in latino veleno) sconosciuto … piccoli esseri non viventi di struttura semplice e dimensioni minuscole che hanno bisogno di altre cellule per riprodursi. Ma non dimentichiamo che il primo virus fu scoperto alla fine dell’Ottocento grazie alle ricerche condotte per porre rimedio a una pestilenza che stava compromettendo le coltivazioni del tabacco in Olanda e Bessarabia, studi condotti dal ricercatore tedesco Adolf Mayer e portati avanti dal russo Dimitri Ivanovski.

Nel 1901 vennero identificati i virus della febbre gialla e della rabbia.

Ora siamo nel 2020 dove la tecnologia è  ben diversa da quella di allora, non trovate?

Eppure abbiamo adottato le stesse misure applicate nel 1918 durante l’influenza spagnola.

Siamo fermi lì?

A voi qualche manifesto dell’epoca.

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Ed ora? che facciamo?

 

L’ISPI (istituto per gli studi di politica interazione) dichiara “Si prevede che il Pil mondiale si riduca dell’1,5% rispetto alle previsioni di fine 2019, portando la crescita mondiale all’1,3%. Questo ad oggi.

La maggior parte del calo del Pil deriverebbe dagli effetti diretti della riduzione della domanda, dell’accresciuta incertezza e della riduzione dei prezzi azionari e delle commodity. Il commercio si contrarrà di circa il 3¾ per cento nel 2020, colpendo le esportazioni in tutte le economie. Il tutto senza considerare gli effetti deflazionistici a catena determinati dal crollo della domanda globale. Secondo gli ultimi scenari elaborati da McKinsey, scartato lo scenario più mite che prevedeva una veloce ripresa, si materializzano due prospettive. La prima prevede un rallentamento globale con la maggior parte dei Paesi che avranno difficoltà a replicare le forti misure intraprese in Cina, ma riusciranno comunque a contenere l’epidemia entro l’estate. In quest’ottica, l’economia si riprenderebbe alla fine del secondo trimestre, ma nel 2020 la crescita del Pil globale scenderebbe dell’1,0-1,5%.L’ultimo scenario è invece quello pandemico globale, con una diffusione globale e generalizzata di COVID-19, che non si riduce con l’estate. L’economia vivrà uno shock della domanda che durerà per la maggior parte dell’anno. I sistemi sanitari potrebbero essere sopraffatti in paesi che devono affrontare un impatto umano su larga scala. Nel complesso, questo scenario si traduce in una recessione, con una crescita globale che nel 2020 scenderà tra il -1,5% e il +0,5%. Scenari confermati anche da Bloomberg secondo la quale, il Coronavirus potrebbe costare all’economia globale 2,7 trilioni di dollari, equivalente all’intero PIL del Regno Unito. Secondo lo scenario di pandemia globale elaborato, le principali economie andrebbero in recessione per tutto il 2020″.

Questo  sistema di crisi globale può rappresentare una grande opportunità di rilancio del paese e della nostra Grande Bellezza.

Gli imprenditori, lavoratori capaci e la tecnologia non manca ma è necessario un governo capace e efficace che rispetti i diritti della popolazione per cui è chiamato a governare, perché L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

 

 

 

 

 

 

COVID cellule staminali da cordone ombelicale possibile arma terapeutica

14-05-2020


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

imagesDi COVID si è parlato molto in questi mesi, ci ha messo in ginocchio, tutti quanti senza risparmiare nessuno.

Abbiamo imparato parole nuove: Sequenziamento del DNA, immunoregolazione … i bollettini di contagio sono diventati il nostro buongiorno e la nostra buonasera.

Ci hanno rinchiusi in casa per due mesi per proteggerci e proteggersi.

Ci mancano gli abbracci, le relazioni a “viso aperto” ed i sorrisi oggi coperti dalla mascherina.

Ora siamo pronti per la “ripartenza” anche se la paura e l’angoscia non ci abbandona.

Il virus si è preso molte vite, e molti di noi stanno soffrendo per i propri cari.

Morti inaspettate e repentine che ti lasciano impotente e un vuoto incolmabile. Io ho avuto la fortuna, al momento, di non esserne coinvolta direttamente ma sento il dolore di amici che hanno toccato con mano il male che produce questo maledetto virus.

Eh si … ho paura! Ho davvero Paura, non lo posso negare.

Trovare una cura è importante e le strade che si stanno percorrendo sono numerose così come si legge sulle riviste scientifiche.

Allo stato attuale non esiste una terapia specifica contro l’infezione causata da 2019 n-CoV, i ricercatori di tutto il mondo sono impegnati nella ricerca del “trattamento efficace” ed è una “corsa al trattamento” che vede la Cina in pole position rispetto agli altri Paesi  nel quale rientrano farmaci antivirali, antimalarici, estratti vegetali, cellule staminali mesenchimali e la plasmaterapia ultima new entry ma anche in Europa la corsa è veloce.

Fra queste vi sono le cellule staminali mesenchimali da cordone ombelicale. 

Ad oggi queste cellule staminali (MSC) sono utilizzate in più di 300 studi clinici ed in America a fine Aprile l’FDA ha approvato un trial clinico per uso compassionevole per tutti quei pazienti COVID che non rispondono alle terapie convenzionali,  pazienti  in condizioni critiche ricoverati in terapia intensiva.

Nelle forme morbose da COVID è utile pensare a delle forme alternative di ‘regolatori’ della risposta immunitaria e le cellule staminali (*) mesenchimali rappresentano una risposta a questa necessità in quanto sono note le loro capacità immunomodulatoria che si autoregola in base all’ambiente in cui queste cellule vengono utilizzate ed antinfiammatorie oltre che rigenerative.

L’utilizzo di queste cellule staminali, come riportano i protocolli, è di semplice applicazione ed avviene tramite infusione per via endovenosa.

Una volta iniettate nel paziente si accumulano nei polmoni, determinando un’alta concentrazione direttamente nel sito dell’infiammazione che potrebbe migliorare il micro-ambiente polmonare grazie alla loro capacità di inibire la grande attivazione della risposta immunitaria del paziente contro il virus e quindi favorire un ambiente rigenerativo.

Vi sono diverse terapie con utilizzo di cellule staminali mesenchimali autologhe (del paziente stesso) in Europa del midollo osseo, tessuto adiposo e da cordone ombelicale.

In particolare le cellule staminali da cordone ombelicale (UC-MSC) consentono, rispetto a quelle del midollo osseo e del tessuto adiposo che richiedono un processo di isolamento ed espansione che richiede settimane, un trattamento tempestivo in quanto pronte all’uso purché ce ne sia uno stock criocoservate.

Questa rappresenta una strategia e quindi un arma terapeutica possibile che rientra fra quelle autorizzate dall’AIFA.

Gli effetti positivi delle terapie con UC-MSC sono stati evidenziati in diversi studi clinici su pazienti COVID-19 con sintomatologia grave che non rispondevano a terapie convenzionali.

I primi segni di efficacia e miglioramento appaiono già dopo la prima iniezione dove i parametri vitali e la disfunzione d’organo si stabilizzano, dopo 2 giorni dall’ultima dose i pazienti sono stati trasferiti dalla terapia intensiva ai normali reparti risultando inoltre negativi per il COVID-19 nei tamponi di controllo.

ll protocollo sperimentale prevede la somministrazione di 3 dosi contenenti 50 milioni di cellule UC-MSC.

Esse attenuerebbero la ‘tempesta di citochine’ e l’attivazione eccessiva delle cellule del sistema immunitario, promuovendo l’abbassamento dei livelli sanguigni di fattori pro-infiammatori e bloccando il richiamo di cellule immunitarie nel polmone, tramite il rilascio di fattori antinfiammatori o anche tramite biomolecole racchiuse in vescicole di trasporto che possono agire anche a distanza su altri organi.

Come è evidente gli studi in corso dimostrano sempre più  il grande valore terapeutico delle cellule staminali contenute nel cordone ombelicale la loro capacità coadiuvante, terapeutica e rigenerativa.

Questo ci porta a  pensare e ripensare al modello di legge presente in Italia nel merito della conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale che rappresentano un “airbag” per la salute.

Regolamentiamo il settore al fine di dare a tutti la possibilità di scegliere di conservare o donare le proprie cellule staminali da cordone ombelicale presso strutture sanitarie/Biobanche accreditate e certificate allo scopo.

 

 

 

* Le cellule staminali sono cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo denominato differenziamento cellulare. Sono oggetto di studio da parte dei ricercatori per curare determinate malattie, sfruttando la loro duttilità.

Fonte https://www.grupposandonato.it/news/2020/maggio/coronavirus-cellule-staminali-mesenchimali