"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Una storia sorprendente che racconta l’importanza delle conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale

19-04-2018


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

sparrow-cord-bloodLa storia di Sparrow è sorprendente!

Quinta figlia.

I genitori alla nascita decidono  di conservare le cellule staminali contenute nel suo sangue cordonale.

Servizio che non avevano attivato per gli altri figli  perchè non erano a conoscenza di questa opportunità.

La bimba alla nascita era sana ma da piccina è stata coinvolta in un incidente, è quasi annegata in una piscina situata nel giardino sul retro della famiglia.

Sparrow è rimasta in arresto cardiaco  per 47 minuti procurando alla bimba  gravi danni cerebrali.

I genitori hanno sperimentato diverse terapie ma senza alcun risultato, dopo 15 mesi dall’incidente fortunatamente è stata arruolata nella sperimentazione condotta presso la clinica Duke University dove le sono state reinfuse le cellule staminali del suo sangue cordonale conservate al momento della nascita.

I miglioramenti furono sorprendenti sin dal giorno dopo alla trasfusione, Sparrow sorrideva ed iniziava a relazionarsi, cosa che non aveva più fatto per oltre 15 mesi; successivamente iniziò anche camminare.

Oggi Sparrow vive una vita normale ed ha ripreso completamente l’attività cognitiva.

I genitori alla nascita avevano deciso di conservare pensando di non dover mai utilizzare il campione che poi si è rivelato salvavita!

La storia di Sparrow non è la sola.

Il progetto di ricerca della dottoressa Joanne Kurtzberg alla Duke University è stato riconosciuto a livello scientifico ed ha prodotto risultati meravigliosi per quei bambini che hanno subito una lesione cerebrale e hanno utilizzato il proprio sangue cordonale conservato presso una biobanca privata.

Carol affetta da anemia falciforme salva grazie alle staminali da sangue cordonale del fratello conservate al momento della nascita

18-04-2018


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Schermata 2018-04-17 alle 15.25.21A soli 3 anni a Carol è stata diagnosticata l'anemia falciforme.

Una anemia grave che è comune nelle persone asiatiche, mediterranee e mediorientali.

E’ una malattia ereditaria che produce globuli rossi in modo anomalo; a forma di falce.

L’anemia falciforme può causare molte complicazioni in quanto la  struttura particolare dei globuli rossi può ostruire i vasi sanguigni e quindi procurare dolore intenso oppure ictus.

L’unica cura efficace  è un trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

Ai genitori di Carol, per questo motivo, era stato consigliato, se mai avessero avuto un altro bambino, di conservare le cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale al fine di poterle utilizzare per Carol al momento del bisogno.

A sei anni le condizioni di Carol peggiorano ed il trapianto di cellule staminali diventa vitale.

Fortunatamente per Carol, i suoi genitori erano stati in grado di “salvare” il sangue del cordone ombelicale del fratello  al momento della nascita perfettamente compatibile con lei.

Prima del trapianto delle cellule staminali del fratello Carol fu costretta a sottoporsi a chemioterapia, questo le ha causò gonfiore e perdita dei capelli, ma il trapianto ebbe successo.

Dopo un mese dal trattamento i test ospedalieri dimostrarono che Carol era guarita.

Carol ora ha 10 anni e può vivere una vita normale grazie al sangue del cordone ombelicale del fratello.

 

Le cellule staminali del cordone ombelicale aiutano a trattare la leucemia di Doheney

17-04-2018


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

b0c8ba6160eaf70bba883461b850f0a5Quella di Keegan  è una storia vera che ha un lieto fine grazie alle cellule staminale da cordone ombelicale conservate al momento della nascita.

Wendy ha saputo per la prima volta della leucemia di Keegan dai dottori quando il bambino aveva solo due anni.

Dopo la diagnosi, i medici riuscirono ad ottenere la remissione della malattia, cioè la scomparsa di ogni sintomo.

Ma qualche anno dopo la leucemia ritorna.

Questa volta però i Doheney potevano contare su un’arma in più: le cellule staminali del cordone ombelicale del fratellino di Keegan, Keldan, che erano state raccolte e conservate al momento della sua nascita.

Dopo il trattamento e il trapianto delle cellule staminali del fratellino, Keegan è riuscito a sconfiggere la leucemia e da allora, sono passati nove anni, è un bambino sano, con un legame speciale con il suo fratellino.

Questo a dimostrazione di come sia importante questa assicurazione biologica che si può attivare al momento del parto.

Informatevi genitori non perdete questa occasione unica ed irripetibile.