"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

5 buoni motivi per conservare il cordone ombelicale

06-12-2019


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Newborn cute infant baby with umbilical cordLa donazione privata delle cellule staminali da cordone ombelicale alla nascita è protagonista da oltre 30 anni, nel mondo 5 Milioni di famiglie  hanno deciso di conservare privatamente il loro patrimonio biologico così da poterne disporre immediatamente in caso di bisogno. Solo 800 Mila famiglie hanno deciso di donarlo.

Il Mistero della Salute, in un documento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale,  riporta le “Indicazioni cliniche per le quali è consolidato l’uso per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con comprovata documentazione di efficacia, per le quali è opportuna la raccolta dedicata di sangue cordonale“, sono oltre 70 le patologie e l’utilizzo delle cellule staminali ne facilita la guarigione e quindi la remissione della patologia stessa.

Cosa spinge le famiglie a mantenere a proteggere e quindi conservare il patrimonio biologico contenute nel sangue cordonale del proprio figlio?

In uno studio pubblicato su Pediatrics alcuni esponenti scientifici riportano dati che invitano alla conservazione del cordone alla nascita in quanto fonte di staminali che sempre più sta esprimendo efficacia clinica sia a livello pediatrico che adulto.

Questi studiosi affermano che le cellule staminali possiedono il potenziale per ricostruire e rigenerare qualsiasi tipo di cellula del sangue e favorire la guarigione a bambini affetti da neoplasie e altre patologie maligne legate al sistema ematopoietico.

Inoltre il crescente utilizzo  delle cellule staminali contenute nel sangue cordonale nelle malattie genetiche e l’aumento di pazienti affetti da linfoma di Hodgkin e Non Hodgkin ( La Leukemia Research Foundation, solo negli USA, dichiara che ci sono circa 761.659 di pazienti affetti da queste patologie)  sta guidando la scelta delle famiglie verso la donazione privata del sangue cordonale.

A questo si aggiungono gli elementi innovativi : le CAR – NK che aprono nuove frontiere antitumorali e  il Sangue Cordonale rappresenta una fonte ottimale e sempre disponibile. Studi in letteratura suggeriscono che le proprietà biologiche uniche delle cellule del sangue del cordone ombelicale (UCB) sono in grado di scatenare una maggiore attività antitumorale, perciò l’unità di sangue cordonale è una fonte ottimale e sempre disponibile per l’immunoterapia contro il cancro.

I 5 buoni motivi per conservare il cordone ombelicale sono:

1) immediata disponibilità in caso di necessità

2) utilizzo autologo-dedicato-famigliare (per i consaguinei di 1 grado)

3) disponibilità di NK utili alla famiglia

4) disponibilità del DNA primitivo del bimbo e quindi utile a fini diagnostici

5) medicina personalizzata

Cosa costa mantenre le proprie cellule staminali?

Il costo della conservazione per 30 anni varia dai 2000 ai 3500 €, se considerate una media di € 100 anno per un servizio equiparato ad una assicurazione sulla vita tangibile.

Fonti

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6091883/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4489204/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6180365/

 

 

 

 

 

 

CAR-NK si aprono nuove frontiere antitumorali

13-11-2019


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

car-nkCAR – NK 

SI APRONO NUOVE FRONTIERE ANTITUMORALI

Il Sangue Cordonale è una fonte ottimale e sempre disponibile per l’immunoterapia contro il cancro

La conservazione del sangue cordonale al momento della nascita ha sempre più valore.

La mancanza di farmaci altamente efficaci in molte neoplasie ha promosso l’interesse scientifico nello sviluppo di strategie di trattamento alternative.

Con l’immunoterapia cellulare, ad esempio, si è in grado di utilizzare le cellule immunitarie, che potenzialmente riconoscono ed eliminano le cellule maligne trasformate, in  un nuovo promettente strumento contro i tumori.

Studi in letteratura suggeriscono che le proprietà biologiche uniche delle cellule del sangue del cordone ombelicale (UCB) sono in grado di scatenare una maggiore attività antitumorale, perciò l’unità di sangue cordonale è  una fonte ottimale e sempre disponibile per l’immunoterapia contro il cancro.

La Biobanca InScientiaFides ha attivato uno nuovo studio di ricerca in cui verranno valutato le capacità, qualititative e quantitative, di Linfoti T NK presenti nel sangue cordonale in comparazione con il sangue periferico. Lo studio verrà condotto in collaborazione con la Università Sapienza di Roma e il centro di medicina cellulare del San Camillo Forlanini di Roma con il supporto del Prof. Luca Pierelli. L’output dello studio verrà presentato a Marzo 2020.

Quali sono state le evoluzioni in questo campo che hanno portato l’Aifa ieri a sbloccare l’utilizzo di CAR-NK per la cura dei linfomi? leggi tutto >

Cordoni ombelicali scomparsi in Svizzera

19-09-2019


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

luana-piroli-inscientiafidesHo ricevuto negli ultimi giorni diverse chiamate da parte di genitori allarmati dalle notizie diffuse dai media in merito al “caso Cryo-Save”.

L’incertezza della situazione crea uno stato molto alto di preoccupazione e soprattutto, sviluppa un bisogno di informazioni certe che consenta di capire cosa è accaduto.

In prima persona ho dato una mano per attivare un sistema di informazione, anche mediatico, che consenta di fare chiarezza e fornisca elementi di valutazione.

Esporsi in prima persona può essere complesso, ma per me, che ho dedicato gli ultimi 12 anni della mia vita professionale al tema della conservazione, è impossibile restare a guardare.

Da molti anni mi sto impegnando personalmente per chiedere una regolamentazione del settore che accrediti le Biobanche private che operano in Italia, confrontandomi con le istituzioni, al fine di tutelare tutti i genitori che decidono di proteggere la loro famiglia attraverso la conservazione del sangue cordonale. Spero vivamente che quanto accaduto dia la giusta spinta al sistema.

Sento forte inoltre la responsabilità di tranquillizzare tutti i genitori che hanno affidato con fiducia il patrimonio biologico dei loro bimbi a InScientiaFides.

InScientiaFides è una biobanca accreditata FACTNetcord, riconosciuta a livello scientifico e normativo come biobanca sicura.

Nel mondo solo 44 biobanche di conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale hanno superato il lungo processo di accreditamento e InScientiaFides fa parte di questo network che prevede ogni anno il rinnovo della certificazione attraverso controlli molto severi, che riguardano non solo aspetti scientifici ma anche la solidità patrimoniale, la struttura organizzativa, le modalità di rilascio dei campioni.

InScientiaFides è l’unica struttura sanitaria privata situata nella penisola italiana ad aver ottenuto l’accreditamento FACTNetCord.

Ma cosa è l’accreditamento FACTNetcord?

I laboratori di sangue cordonale che ottengono l’accreditamento FACTNetCord assicurano un’operatività d’eccellenza nella crioconservazione e nella tracciabilità delle unità di sangue cordonale stoccate, utile ad un rilascio sicuro.

In caso di trapianto cosa succede?

Quando viene programmato un trapianto, l’unità di sangue cordonale viene scelta sulla base dell’accreditamento agli standard FACTNetCord, al fine di garantire al paziente la massima qualità del prodotto cellulare infuso disponibile al momento.
Gli standard FACT rappresentano, per i centri trapianti di tutto il mondo, una garanzia di qualità clinica e di laboratorio. Ciò vale per tutte le fasi di conservazione dell’unità di sangue cordonale e del rilascio.

InScientiaFides, garantisce quindi non solo l’eccellenza del processo e della crioconservazione, ma anche la garanzia dell’unica cosa che conta veramente: la riconsegna del campione in caso di necessità in qualsiasi centro trapianti del mondo.

La garanzia offerta dalle strutture sanitarie accreditate FACTNetcord si attesta su più livelli:

  1. Chiarezza del contratto
  2. Consenso informato
  3. Validazioni del processo e della crioconservazione a lungo termine
  4. Ispezioni annuali
  5. Controllo della solidità societaria
  6. Sicurezza della struttura e strumentazione in back up per intervenire tempestivamente in ogni evento avverso
  7. Disaster Recovery
  8. Sistemi di monitoraggio costante dei campioni
  9. Presenza di un direttore della Biobanca e di un direttore medico
  10. Rilascio del campione validato

Questi sono gli elementi che i genitori devono valutare e che le biobanche private e pubbliche debbono avere per poter garantire la conservazione a lungo termine e l’utilizzo del campione di cellule staminali in caso di bisogno.

Credo che solo la capacità di fare sistema e di difendere i propri diritti attraverso una regolamentazione chiara sia fondamentale.

Sarà un modo per evitare che altre famiglie siano costrette ad affrontare momenti di angoscia.