"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

1° Meeting della Fondazione InScientiaFides: si parla di cellule staminali adulte

12-07-2013

Questo post é stato scritto da Luana Piroli


Il 28 giugno scorso abbiamo organizzato il nostro 1° Meeting Scientifico in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano.

La Fondazione InScientiaFides  nasce dalla esigenza che porto nel cuore da tanto tempo, ovvero di mettere a fattor comune competenze e potenzialità per il raggiungimento di un obiettivo condiviso.

La giornata è stata intensa, ricca di contenuti e di nuove possibilità terapeutiche che si stanno studiando in tutto il mondo con l’utilizzo delle cellule staminali adulte.

Io ero emozionata come una bimba al primo giorno di scuola: “gli scienziati e ricercatori più importanti a livello mondiale in Italia al nostro Meeting ad esprimere il loro sapere”.

Tre sessioni destinate a tre mondi diversi che appartengono tutti allo stesso tema: cellule staminali adulte.

Ogni sessione l’abbiamo dedicata ad un progetto di ricerca che la fondazione ha finanziato, un grande risultato in soli due anni di attività.

Ha aperto l’evento Santiago Mazza, descrivendo la grande importanza del mondo online. Attraverso la rete i saperi della scienza e della ricerca vengono condivisi in tempo reale. Le pubblicazioni scientifiche si possono scaricare con un click, questo consente il progresso.

1° SESSIONE TUTTA DEDICATA ALLE CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE:

Daniele Mazzocchetti  ha presentato uno studio condotto in collaborazione con l’Università LUISS e La Sapienza di Roma, che dimostra un modello di ottimizzazione e aumento delle raccolte di sangue cordonale. Lo scopo è quello di abbattere quel 95% dei campioni che vengono gettati nei rifiuti ogni anno.

Arianna Dellavalle ha espresso la qualità e l’eccellenza del lavoro svolto dalla Biobanca InScientiaFides evidenziata anche dal sistema di supervisione più importante a livello internazionale FACT NetCord, che ha verificato e accreditato la nostra struttura indicandola come biobanca sicura a tutti i centri di trapianto mondiali.

Sergio Torloni dagli USA è venuto in Italia a raccontare i progressi che ha sviluppato nella mobilizzazione e raccolta delle cellule staminali contenute nel sangue periferico, oltre ai sistemi di eccellenza adottati in quanto coordinatore FACT NetCord.

Chiara Bonini, esperta in trapianti con cellule staminali ematopoietiche, ha spiegato il ruolo dei linfociti T per le recidive delle neoplasie del sangue. Vanno monitorate con attenzione in quanto possono reagire negativamente contro tessuti sani del paziente. La Dott.ssa Bonini ha presentato approcci innovativi e studi complessi condotti in merito a questo fenomeno.

Attilio Bondanza,  esperto immunologo, ha raccontato i trattamenti di cellule staminali contro le malattie autoimmuni. Sclerosi multipla, diabete di tipo I, lupus eritematoso sistemico rappresentano un carico socio–sanitario considerevole. Studi dimostrano come l’utilizzo di immunosoppressivi e trapianto di cellule staminali autologhe emopoietiche ne riducono lo stato infiammatorio.

2° SESSIONA TUTTA DEDICATA ALLE CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI

Giovanna Lucchetti  ha presentato lo studio finanziato dalla fondazione sulla analisi, estrazione, crioconservazione e uso clinico delle cellule staminali contenute nel tessuto adiposo.

Giuseppe Peretti ha raccontato i progressi nella ingegneria tissutale per la riparazione cartilaginea con l’utilizzo di cellule staminali in vari modi.

Laura De Girolamo ha definito quanto le cellule mesenchimali siano utili per la rigenerazioni del tessuto muscolo scheletrico.

Giulio Cossu  ha portato il grande contributo svolto in questi anni nello studio della cura delle distrofie muscolari attraverso la terapia cellulare. Studio che ha già portato ad un primo trial clinico in 5 pazienti pediatrici.

3° SESSIONE DEDICATA ALLE CELLULE STAMINALI CHE HANNO VISTO IL NOBEL LE IPS

Raffaella Fazzina  ha raccontato la propria esperienza sul bancaggio e la generazione di iPS ottenute dal cordone ombelicale. Studio condotto in Spagna, a Barcellona, che ora continuerà ad analizzare per la Fondazione InScientiaFides in collaborazione con l’Università La Sapienza.

Alessandra Giorgetti ci ha spiegato come ha ottenuto e trandifferenziato iPS da cordone ombelicale. Alessandra opera in Spagna da ormai 5 anni con grande soddisfazione.

Vania Broccoli  ha portato la sua esperienza in merito alla riprogrammazione diretta di fibroblasti in differenti sottotipi di neuroni. Molta passione ed entusiasmo per un lavoro che potrà portare grandi contributi nel campo neurologico.

Domenico Coviello  ci ha mostrato lo studio delle iPSc che rappresentano un potente modello sperimentale per lo studio di patologie genetiche.

Le cellule staminali adulte si stanno esprimendo sempre di più a supporto della clinica e della medicina, la motivazione dei relatori e la passione con cui hanno raccontato i risultati ottenuti è difficile da raccontare; molto c’è ancora da fare, ma la strada è tracciata.

Abbiamo vissuto momenti intensi ed emozionanti che ci porteranno a costruire assieme percorsi sinergici. La pausa pranzo ci ha visti promotori di nuove iniziative che alimenteranno operatività collaterali. Un brulichio di idee.

Nel nostro piccolo siamo riusciti ad abbattere quelle barriere che spingono spesso i professionisti del nostro settore a coltivare solo il loro orticello, senza comprendere che da soli non si può costruire nulla o comunque molto poco. Questo noi lo abbiamo dimostrato e con tenacia continueremo in questo percorso.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>