"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Conservare privatamente le cellule staminali da sangue del cordone ombelicale ha un costo?

18-02-2014

Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Ascoltare, per capire. E poi spiegare.

Newborn cute infant baby with umbilical cordDa alcune settimane ascolto con particolare attenzione il parere delle persone a proposito della conservazione delle cellule staminali presenti nel sangue del cordone ombelicale.

Mi interessa capire quali sono gli aspetti meno chiari, così poco chiari da indurre alla decisione di non aderire alla conservazione, ossia rinunciare ad un percorso che porta alla donazione o alla conservazione privata.

Provo allora a riepilogare le posizioni ed i dubbi più ricorrenti, provando a fornire anche delle risposte chiarificatrici.

 

DONAZIONE:

-       7 interlocutori su 10 mediamente non sanno di poter donare le cellule staminali. E’ un’opportunità che raramente viene presentata nei corsi pre-parto o dal ginecologo

-       Le poche persone che tramite canali diversi vengono a conoscenza dell’opportunità, si rivolgono all’ospedale ed in molti casi apprendono che il percorso non è possibile in quanto la struttura sanitaria non è collegata ad un centro di raccolta

-       Tanti genitori che avviano il percorso della donazione, abbandonano la nobile intenzione quando apprendono la tortuosità della burocrazia; non se la sentono di affrontarla da soli

-       I 3 genitori su 10 che mediamente hanno portato a termine il percorso e sono riusciti ad effettuare la donazione, generalmente non sanno se il loro campione è stato effettivamente conservato

 

CONSERVAZIONE PRIVATA:

-       molti genitori non capiscono perché il servizio è a pagamento, per cui spiego loro che si tratta di una iniziativa privata, tramite la quale la famiglia mantiene il campione di cellule staminali a disposizione per sé, con l’obiettivo di poterlo utilizzare immediatamente in caso di necessità, senza tempi di attesa e di ricerca.

Il prezzo copre i costi di gestione della biobanca privata, che si impegna per i prossimi decenni, o comunque per il periodo concordato, a mantenere in sicurezza le cellule staminali.

In definitiva, è la differenza che passa fra il dentista di fiducia e quello reso disponibile dalla mutua.

-       molti genitori si interrogano sul perché le cellule staminali devono essere conservate all’estero: lo prevede la Legge italiana, che autorizza esplicitamente la donazione (presso strutture pubbliche) e la conservazione (prelievo in strutture pubbliche e ‘bancaggio’ in strutture estere).

In sostanza, la pratica del prelievo viene autorizzata in Italia presso la direzione sanitaria ed il sistema burocratico della conservazione è più snello rispetto a quello della donazione.

-       Ma possono rientrare le cellule staminali in Italia? Certo e senza alcun dubbio.

E’ fondamentale che la biobanca sia accreditata dagli organismi sanitari di competenza, l’accreditamento FACT è il requisito di sicurezza, poiché certifica trattamento e conservazione ad un livello accettato da ogni centro trapianti al mondo.

Senza dimenticare che anche le sacche provenienti dalla donazione per lo più provengono da biobanche private estere che si occupano sia di donazione che di conservazione privata, per merito di una legislazione meno lacunosa e arretrata di quella italiana

 

Per questi motivi credo che ogni scelta abbia pari dignità e che quindi mantenere in sicurezza la propria famiglia sia semplicemente un diritto!

Un abbraccio.

Luana

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