"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Sangue del cordone ombelicale trattamento intra-famigliare

25-02-2014

Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Conservare le cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale per la propria famiglia è un diritto.

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Lo dimostra un lavoro scientifico pubblicato da “haematologica” * dove viene descritto come il trapianto di sangue da cordone ombelicale da fratello HLA – identico (compatibile) fornisce buoni risultati in pazienti pediatrici.

 

 

 

 

Oltre 500 pazienti trattati con unità di sangue cordonale da donatore famigliare sono stati segnalati al registro Eurocord, mostrando una sopravvivenza globale a 4 anni del 91% per pazienti con malattie non maligne e del 56% per pazienti con malattie maligne.

curva sopravvivenza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuttavia la conservazione delle cellule staminali da sangue di cordone ombelicale per uso famigliare non viene sufficientemente promossa.

Inoltre, è necessario vigilare con molta attenzione sulla qualità della conservazione, verificando che le biobanche pubbliche e private adottino con scrupolo gli standard internazionali di qualità FACT NetCord.

Certamente è necessario, al fine di fornire un servizio all’altezza delle attese, favorire ed incoraggiare la conservazione delle cellule staminali da sangue di cordone ombelicale all’interno di strutture sanitarie accreditate ed eccellenti.

Assieme allo sviluppo di banche pubbliche, alcuni paesi hanno sviluppato un programma per la raccolta e stoccaggio di campioni di cellule staminali da sangue cordonale per uso autologo (con cellule staminali proprie) e famigliare.

Questo approccio è clinicamente indicato e validato per le  famiglie in cui la madre è incinta e ha già un bambino, o ha un rischio noto di avere un bambino affetto da una malattia che può essere curata con il trapianto di cellule staminali emopoietiche.

Il trapianto famigliare ha molti vantaggi rispetto al trapianto allogenico, tra cui:

  • una maggiore probabilità di sopravvivenza,
  • diminuzione della malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD)
  • l’opportunità di raccogliere nuovamente le cellule del midollo dal medesimo donatore in caso di recidiva o di rigetto

Oggi il bancaggio di sangue cordonale per uso famigliare è per lo più gestito dal settore privato.

Il Registro Eurocord, dal 1988 al 2010, ha identificato 596 pazienti trapiantati con unità di cellule staminali da sangue da cordone ombelicale raccolte da un famigliare.

La Tabella 1 (Table 1) è relativa alla patologia trattata.

tabella 1

 

Alla luce di questi risultati, è chiaro quanto è importante non solo la donazione ma anche la conservazione privata famigliare.

La possibilità dell’esistenza di un modello ibrido pubblico – privato che comprenda entrambe i percorsi in Italia è al centro di un accesso dibattito politico – sanitario.

Va specificato che in moltissimi Stati Europei esistono strutture che si occupano di entrambe i percorsi, facendo scegliere democraticamente ai genitori.

In Italia è possibile donare presso le biobanche pubbliche mentre conservare privatamente per la propria famiglia presso biobanche private. 

 

 

Di seguito (Table 5) le patologie per le quali è indicata la conservazione del sangue di cordone ombelicale ad uso famigliare:

indicazioni uso famigliare diretto sangue cordone ombelicale

 

 

 

 

 

L’uso di unità di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale  per trapianto allogenico (da donazione) ha salvato molte vite in tutto il mondo. Allo stesso modo l’uso di unità di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale da trapianto autologo diretto famigliare si sta esprimendo e sta fornendo ottimi riscontri.

Pertanto le  biobanche di sangue da cordone ombelicale, sia pubbliche che private, ​​possono e debbono offrire un’importante occasione fornendo una fonte di cellule staminali per quelle famiglie che potrebbero trarre beneficio da un trapianto.

A tal fine le biobanche private e pubbliche devono rispettare gli stessi standard di controllo di qualità e gli stessi requisiti per l’accreditamento internazionale FACT Netcord.

Le banche di sangue cordonale che ottengono l’accreditamento FACT-NetCord assicurano un’operatività d’eccellenza nella crioconservazione e nella tracciabilità delle unità di sangue cordonale stoccate, utile ad un rilascio sicuro.

In caso di trapianto cosa succede?

Quando viene programmato un trapianto, l’unità di sangue cordonale viene scelta sulla base dell’accreditamento agli standard FACT-NetCord, al fine di garantire al paziente la massima qualità del prodotto cellulare infuso disponibile al momento.
Gli standard FACT rappresentano, per i centri trapianti di tutto il mondo, una garanzia di qualità clinica e di laboratorio. Ciò vale per tutte le fasi di conservazione dell’unità di sangue cordonale e del rilascio.

FACT-NetCord è garanzia di eccellenza!

 

* Eliane Gluckman,1 Annalisa Ruggeri,1 Vanderson Rocha,1,2 Etienne Baudoux,3 Michael Boo,4 Joanne Kurtzberg,5 Kathy Welte,4 Cristina Navarrete,6and Suzanna M. van Walraven7 for Eurocord, Netcord, World Marrow Donor Association and National Marrow Donor Program

1Eurocord, Hospital Saint Louis, University Paris VII, Paris, France; 2Agence de la Biomédecine, Saint Denis, Paris, France; 3Liège Cord Blood Bank, University Hospital-Liège-Belgium and The Netcord Foundation; 4National Marrow Donor Program, Minneapolis, Minnesota, USA; 5Pediatric Blood and Marrow Transplant Program, Carolinas Cord Blood Bank, Duke University Medical Center, Durham, NC, USA; 6NHS Cord Blood Bank, British Bone Marrow Registry, NHSBT, England; 7Europdonor, Leiden, The Netherlands

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