"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

luci e colori

02-04-2014

Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Frame of colorful bulbs. IsolatedLuci e colori ci accompagnano in un percorso tutto in salita per il trattamento della sclerosi multipla.

La sclerosi multipla è una malattia autoimmune del sistema nervoso centrale che può portare a disabilità severa e difetti neurologici.

La malattia può avere un decorso differente nei vari pazienti e si manifesta comunemente tra i 20 e i 40 anni, soprattutto nelle donne, con un’incidenza di 120 casi ogni 100.000 individui.

La causa purtroppo della sclerosi multipla rimane ancora non chiara.

L’uso della terapia con cellule staminali, specialmente emopoietiche, è un’area di studio promettente e in forte crescita.

  • Ma dove le troviamo le cellule staminali emopoietiche?

Le cellule staminali ematopoietiche sono contenute nel sangue contenuto nel cordone ombelicale e nel midollo osseo

  • Ma cosa fanno per la sclerosi multipla le cellule staminali emopoietiche una volta iniettate nell’0rganismo?

Distruggono le cellule T aberranti e ricostruiscono il sistema immunitario, al fine di prevenire ulteriori danni.

  • E quindi a che punto siamo con la ricerca?

La strada dell’utilizzo delle cellule staminali emopoietiche ha inizio nel 2001, anno in cui sono stati trattati 15 pazienti con disabilità avanzata e mancata risposta ai trattamenti immunomodulatori.

Dopo questi primi studi le conclusioni portarono a comprendere che l’utilizzo di cellule staminali emopoietiche contribuiscono a ridurre la progressione della patologia e a ridurre gli stati infiammatori

Una grande scoperta non trovate?

Negli anni successivi il numero di progetti su questo tipo di pazienti aumentò progressivamente e i protocolli vennero di volta in volta modificati.

Più recentemente (2009-2010) sono state avviate sperimentazioni cliniche su gruppi di pazienti più eterogenei.

In uno di questi studi sono stati reclutati 95 pazienti con Sclerosi Multipla a diversi stadi.

Lo studio è stato condotto per 5 anni ed i risultati al termine del percorso sono stati meravigliosi: l’82% dei pazienti non ha presentato progressione della patologie anzi sono stati valutati i miglioramenti neurologici, miglioramenti del  livello di disabilità e miglioramenti nella qualità della vita.

A fronte di questo grande successo, alla NorthwesternUniversity (USA), stanno reclutanto 110 pazienti che non hanno risposto alle terapie convenzionali.

Ed un altro studio partirà a breve sempre negli USA sponsorizzato dal North Bristol NHS Trust.

E’ importante sottolineare che il trattamento non presenta una cura risolutiva della patologia ma uno stop alla progressione della stessa, in quanto il deterioramento neurologico è dovuto principalmente ad atrofia degli assoni. Il trapianto è in grado di ricostituire il sistema immunitario prevenendo danni ulteriori.

 

Fonte: The development of hematopoietic and mesenchymal stem cell transplantation as an effective treatment for multiple sclerosis

Jameson P Holloman, Calvin C Ho, ArushiHukki, Jennifer L Huntley, G Ian Gallicano

Am J Stem Cell 2013;2(2):95-107

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