"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Tagli alla sanità, quali diritti?

27-08-2015

Questo post é stato scritto da Luana Piroli

tagli-sanitàTagli alla sanità, quale assistenza e quali diritti?

Una domanda a cui non si riesce a dare risposta in quanto le notizie diffuse non spiegano chiaramente cosa accadrà.

L’unica cosa che si comprende, in riferimento all’intervista del Ministro Lorenzin, che gli interventi di efficientismo e razionalizzazione dovranno rimanere nel settore sanitario per la promozione della medicina territoriale, dell’acquisto di farmaci innovativi dedicati alla oncologia e per i nuovi LEA.

Si introducono nuove imposte e nuovi ticket e si riducono le prestazioni.

Leggo le varie proposte di legge e non capisco cosa realmente si voglia rendere più efficiente, certo è che il Medico non ha più diritto di fare diagnosi perchè se prescrive troppi esami viene punito ed il paziente non ha più diritto ad essere curato pur pagando moltissimi soldi per mantenere il Sistema Sanitario Nazionale.

Si parla in molti documenti di persona non autosufficiente e in condizioni di fragilità, ma cosa significa? cosa si intende per condizioni di fragilità?

L’assistenza territoriale si divide in prestazionale e integrata, rivolta alle persone con più di 65 anni o con malattie croniche, e il resto delle persone che vivono una fragilità funzionale derivata da un intervento o da una condizione critica post esito neurologico o altro?

Se il cambio di rotta verte verso una assistenza territoriale in quanto si ritiene che l’Ospedale non sia più il luogo di cura beh allora ci si deve organizzare per fornire la giusta assistenza di cui ogni persona ha diritto.

E’ importante l’attenzione strategica sulla qualità in risposta al bisogno delle persone, ma nelle varie proposte non si apprezza nessun disegno rivolto alle persone ed ai loro bisogni.

Entrare in un programma assistenziale richiede molto lavoro da parte del Medico di base il quale deve predisporre la documentazione necessario ad ottenere il servizio senza avere la certezza che questo sia accettato.

Il carico del paziente grava sulla famiglia che spesso non è nelle condizioni di poterlo gestire.

La sanità pesa moltissimo nelle tasche dei cittadini eppure … la situazione si esprime da sola!

Altro punto importante: come mai non si parla mai di piani di prevenzione? e di ricerca?

Le patologie a carico del sistema cardiocircolatorio sono oramai da tempo la prima causa di morte nel nostro paese.

I tumori rappresentano la seconda causa di morte.

La prevenzione verso queste patologie è un elemento essenziale, meglio prevenire che curare … eppure  …

La ricerca? un’isola per pochi in Italia e troppi ricercatori sono costretti a trasferirsi all’estero per esprimere il loro lavoro.

Scusate la franchezza ma lavoro in sanità da moltissimi anni e anzichè fare dei progressi la situazione sta sempre più degenerando.

Il benessere delle persone viene prima di tutto ma … pare che questo non importi a nessuno.

Ci spingono a difendere il sistema pubblico … cosa possiamo difendere? un sistema che non da supporto? un sistema che non è al fianco del cittadino? un sistema che non dimostra al cittadino l’efficienza che gli è dovuta?

E’ un nostro DIRITTO  perchè il sistema viene sostenuto grazie al nostro contributo che versiamo attraverso le tasse … eppure …

 

 

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