"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Bimba di 10 anni viva grazie all’infusione del proprio sangue cordonale raccolto alla nascita

14-10-2015

Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Tumori-infantili-cura-586x390Il  caso di una bimba di 10 anni, salva grazie alla conservazione delle proprie cellule staminali da cordone ombelicale al momento della nascita, commuove il mondo e offre nuove speranze di cura alla medicina.

Leggete la storia è meravigliosa.

La bimba affetta da neuroblastoma al quarto stadio all’età di 4 anni e otto mesi nell’Ottobre del 2006  è stata trattata, secondo il protocollo standard, che prevede una forte dose di antitumorali seguiti da intervento di rimozione del tumore e infusione di cellule autologhe da sangue periferico.

Nonostante un prolungato trattamento farmacologico di quasi due anni, nel Dicembre del 2008 viene diagnosticata alla piccola una sindrome mielodisplastica associata a leucemia acuta. Viene subito programmato un trapianto di cellule del cordone ombelicale allogenico da donatore (TNC 5,6×107 per Kg) con compatibilità HLA 4/6 e non matched gruppo AB0. Ovviamente tale intervento è stato accompagnato sia da un regime farmacologico di condizionamento al fine di uccidere le cellule malate sia da una trattamento farmacologico per evitare il rigetto (Graft Versus Host Disease).

Purtroppo 28 giorni dopo il trapianto sono cominciati i primi segni di rigetto: disfunzioni renali, shock con basso ossigeno ed dolorosi eritemi cutanei.

Fortunatamente la bambina alla nascita aveva conservato le proprie cellule del cordone ombelicale presso una biobanca privata. Nonostante le cellule non fossero molte i medici, viste le gravi condizioni della bambina, hanno tentato il loro utilizzo tramite iniezione intramedullare nell’Aprile 2009.

Dopo il trapianto le condizioni della piccola sono gradualmente migliorate, l’attecchimento dei neutrofili è avvenuto 65 giorni dopo il trapianto.

Ora a 5 anni dal trattamento la bimba sta bene, libera da neuroblastoma e leucemie senza quindi segni di ricadute.

Questo articolo conferma come la possibilità di avere le proprie cellule del cordone ombelicale conservate al momento della nascita offra una importante possibilità terapeutica, anche per malattie in cui tali cellule non sono considerate la prima scelta.

In questo caso la bambina non avrebbe sopportato il forte regime di immunosoppressione necessario per poter effettuare un secondo trapianto da donatore (trattamento necessario per evitare il rigetto).

Il trapianto autologo, anche se di poche cellule (TNC 0,86×107 per Kg), le ha dato così la possibilità non solo di superare il momento critico, ma anche di superare la malattia.

I medici suggeriscono come il trapianto autologo di cellule del Cordone Ombelicale, dopo alte dosi di trattamenti farmacologici, possa rappresentare una strategia curativa per certi tipi di tumori sia ematologici che solidi.

NON BUTTATE IL CORDONE OMBELICALE DEL VOSTRO BIMBO, può essere raccolto in qualsiasi Ospedale sia pubblico che privato,  attraverso la conservazione privata mantenete il patrimonio biologico a disposizione il quale diventa immediatamente disponibile in caso di necessità.

*Abstract

Medicine (Baltimore). 2015 Feb;94(5):e438

Long-term cancer-free survival after infusion of autologous cord blood cells for rejection-unrelated cord bloodgraft after myeloablative conditioning for t-MDS: a case report. Chen WT1, Fang LH, Chen RL

Autologous cord blood transplantations are rarely applied in patients with hematologic as well as metastatic solid cancers since contamination of malignant clones is a concern. We report a case of therapyrelated myelodysplasia after metastatic neuroblastoma who suffered from graft rejection and lifethreatening

infections after a myeloablative unrelated cord blood transplantation. The patient experiences long-term survival, free from leukemia/neuroblastoma after infusion of autologous cord blood cells. It suggests that autologous cord blood transplantation after high dose therapy might be a curative strategy for certain hematologic or metastatic solid cancers.

Un pensiero su “Bimba di 10 anni viva grazie all’infusione del proprio sangue cordonale raccolto alla nascita

  • edit

    bellissima notizia, con cesario d’urgenza in ospedale pubblico gli operatori non hanno eseguito la raccolto delle cellulare staminali dal cordone. Credo che bisogna lavorare molto sulla corretta informazione, casi concreti-benefici, competenze degli operatori sanitari per una adeguata raccolta, incentivare collaborazione fra settore privato e pubblico in ottica della maggiore riuscita e un miglior servizio per i genitori. Nel 2011 ho percepito molti punti deboli in questo campo.

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