"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Carol affetta da anemia falciforme salva grazie alle staminali da sangue cordonale del fratello conservate al momento della nascita

18-04-2018

Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Schermata 2018-04-17 alle 15.25.21A soli 3 anni a Carol è stata diagnosticata l'anemia falciforme.

Una anemia grave che è comune nelle persone asiatiche, mediterranee e mediorientali.

E’ una malattia ereditaria che produce globuli rossi in modo anomalo; a forma di falce.

L’anemia falciforme può causare molte complicazioni in quanto la  struttura particolare dei globuli rossi può ostruire i vasi sanguigni e quindi procurare dolore intenso oppure ictus.

L’unica cura efficace  è un trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

Ai genitori di Carol, per questo motivo, era stato consigliato, se mai avessero avuto un altro bambino, di conservare le cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale al fine di poterle utilizzare per Carol al momento del bisogno.

A sei anni le condizioni di Carol peggiorano ed il trapianto di cellule staminali diventa vitale.

Fortunatamente per Carol, i suoi genitori erano stati in grado di “salvare” il sangue del cordone ombelicale del fratello  al momento della nascita perfettamente compatibile con lei.

Prima del trapianto delle cellule staminali del fratello Carol fu costretta a sottoporsi a chemioterapia, questo le ha causò gonfiore e perdita dei capelli, ma il trapianto ebbe successo.

Dopo un mese dal trattamento i test ospedalieri dimostrarono che Carol era guarita.

Carol ora ha 10 anni e può vivere una vita normale grazie al sangue del cordone ombelicale del fratello.

 

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