"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Studio con staminali emopoeitiche per sconfiggere il Linfoma a cellule T

01-11-2016


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

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Sempre più spesso si parla di trapianto autologo che significa con cellule staminali proprie.

Molti sostengono che il trapianto autologo sia poco efficace pur trascurando che ad oggi riguarda il 59% dei trattamenti con l’utilizzo di staminali.

Di questo parla la pubblicazione scientifica pubblicata sul Blood Cancer Journal; studio che dimostra l’importanza del trapianto di staminali proprie in linfomi a cellule T, ricerca che evidenzia il beneficio del trattamento e raggiunge ottimi risultati.

Avere le proprie staminali a disposizione diventa sempre più importante. Non buttare il proprio patrimonio biologico non è cosa da sottovalutare.

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Neuroblastoma: autotrapianto di staminali da sangue cordonale per una remissione completa della patologia

11-08-2016


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Newborn cute infant baby with umbilical cord

Studio pubblicato lo scorso Marzo su Pediatr Transplant dimostra l’efficacia dell’autotrapianto di staminali da sangue cordonale per il trattamento del neuroblastoma.

Il neuroblastoma è un tumore che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo, cioè quell’insieme di strutture (fibre nervose, cellule nervose raggruppate che formano i cosiddetti gangli e cellule simili a quelle nervose che si trovano all’interno della ghiandola surrenale) che controllano alcune funzioni involontarie come il battito cardiaco, la respirazione o la digestione. In particolare nel termine neuroblastoma, “neuro” indica che il tumore si sviluppa nei nervi e ”blastoma” indica invece che vengono coinvolte cellule immature o in via di sviluppo.

Questo tumore, che colpisce soprattutto neonati e bambini al di sotto dei 10 anni, parte infatti da cellule nervose molto primitive presenti nell’embrione e nel feto. leggi tutto >

Trattamento autologo con staminali appare efficace anche nella Dermatite Atopica

04-07-2016


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

eczema-dermatite-atopica-allergia-staminali-cordone-ombelicale-trattamentoCos’è la dermatite atopica?

La dermatite atopica (DA) è una malattia infiammatoria cronica della pelle, con intenso prurito e secchezza cutanea.

Interessa il 5-20% dei bambini e l’1-3% degli adulti, con notevoli effetti negativi sulla qualità della vita di chi ne soffre e delle loro famiglie.

 

Chi colpisce?

Nel 60% dei casi l’esordio avviene nei primi due anni di vita.

Come si manifesta?

La dermatite atopica si manifesta con lesioni eczematose acute e croniche che si sovrappongono in relazione alla fase della malattia.

È caratterizzata da secchezza della pelle, dovuta ad un’alterazione della barriera cutanea, rossore e intenso prurito.

Ha un decorso cronico-recidivante con periodi di miglioramento alternati a riacutizzazioni più o meno severe.

Per valutare la gravità delle lesioni esistono dei punteggi specifici SCORAD che tengono conto della posizione delle lesioni, del rossore, del gonfiore, quantità di croste, graffi, inspessimento della pelle. Maggiore è lo SCORAD è peggiori sono le condizioni della malattia.

Alla base della malattia c’è un complesso intreccio di fattori ambientali, genetici e immunologici.

Come si cura?

Il trattamento prevede l’assunzione di corticosteroidi od immunosopressori che però nel lungo periodo sono accompagnati da elevati effetti collaterali.

Per questo motivo sono in corso studi per valutare terapie alternative e … questo articolo presenta i risultati di un trial clinico di tipo I/IIa su 34 pazienti affetti da moderata-severa DA trattati con iniezione sottocutanea di cellule mesenchimali ottenute da sangue del cordone ombelicale(hUCB-MSCs) PRELEVATE AL MOMENTO DELLA NASCITA

I risultati sono molto incoraggianti, i pazienti infatti hanno subito notevoli miglioramento della patologia rispetto alla situazione precedente l’iniezione. Soprattutto i pazienti trattati con l’alta

Lo studio si è dimostrato sicuro e ben tollerato; non si sono riscontrati infatti, severi aventi avversi nei pazienti trattati.

Si sono presentati solo brevi reazioni locali di gonfiore, eritema o dolore nel sito di iniezioni.

Per due pazienti si è verificata una leggera infezione della pelle, ed in un caso una lieve infezione gastrointestinale.

Gli autori hanno annunciato che sono già in programma ulteriori trails clinici con un maggiore numero di pazienti.

Questi risultati così incoraggiati, infatti, fanno ben sperare per la possibilità di applicare tali cellule in un futuro prossimo come terapia validata ed accessibile a tutti.

Clinical Trial of Human Umbilical Cord Blood-derived Stem Cells for the Treatment

of Moderate-to-Severe Atopic Dermatitis: Phase I/IIa Studies.

Hyung‐Sik Kim, Ji Hyun Lee, Kyoung‐Hwan R