"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

luci e colori

02-04-2014


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Frame of colorful bulbs. IsolatedLuci e colori ci accompagnano in un percorso tutto in salita per il trattamento della sclerosi multipla.

La sclerosi multipla è una malattia autoimmune del sistema nervoso centrale che può portare a disabilità severa e difetti neurologici.

La malattia può avere un decorso differente nei vari pazienti e si manifesta comunemente tra i 20 e i 40 anni, soprattutto nelle donne, con un’incidenza di 120 casi ogni 100.000 individui.

La causa purtroppo della sclerosi multipla rimane ancora non chiara.

L’uso della terapia con cellule staminali, specialmente emopoietiche, è un’area di studio promettente e in forte crescita.

  • Ma dove le troviamo le cellule staminali emopoietiche?

Le cellule staminali ematopoietiche sono contenute nel sangue contenuto nel cordone ombelicale e nel midollo osseo

  • Ma cosa fanno per la sclerosi multipla le cellule staminali emopoietiche una volta iniettate nell’0rganismo?

Distruggono le cellule T aberranti e ricostruiscono il sistema immunitario, al fine di prevenire ulteriori danni.

Non accettati sogni dagli sconosciuti

31-03-2014


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Ingresso tipico del paese

Non accettate sogni dagli sconosciuti

Il sogno purtroppo oggi è poter donare, cosa oramai impossibile in Italia

Eppure nonostante questo gli operatori sanitari che operano in ospedale sostengono che: “Le cellule staminali da sangue del cordone ombelicale conservati all’estero possono rientrare in Italia?”

Mettendo in allarme coloro che democraticamente vogliono mettere in sicurezza il proprio campione di cellule staminali.

Ora a me piacerebbe sapere su quale base scientifica e oggettiva viene espressa questa affermazione, mi piacerebbe leggere un documento che attesti quanto da loro affermato, perchè io non ho trovato nulla e quando dico nulla è nulla.

La condotta di coloro che diffondono tali informazioni è in violazione dei principi generali di correttezza professionale, ma anche in violazione della corretta informazione che deve essere fornita agli utenti del servizio.

Come ha precisato il Parlamento Europeo nella seduta 29/06/2012 A7-0223/2012 (vedi punto 29), gli utenti (“uomini e donne”) devono “…essere informati di tutte le opzioni esistenti relative alla donazione del sangue cordonale alla nascita, ad esempio conservazione pubblica o privata, la donazione a scopo autologo o eterologo o per la ricerca …”.

Il che impone, da parte del personale degli ospedali, di orientare in modo obiettivo le scelte dei genitori, senza accusare, in modo peraltro generalizzato, la presunta mancata riconsegna del campione di cellule staminali in Italia, soprattutto con riferimento alle biobanche private situate all’estero.

Per riconsegnare i campioni in Italia è necessario essere accreditati FACT-NetCord,  peraltro, tale requisito è oggi anche riportato nell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sul documento recante: “Linee guida per l’accreditamento delle Banche di sangue da cordone ombelicale” del 20 Aprile 2011 (articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 6 novembre 2007, n . 191), secondo cui “- tali indicazioni, che costituiscono il documento predisposto dal Centro Nazionale Trapianti e dal Centro Nazionale Sangue, sulla base degli standard di valenza internazionale (FACT – NetCord, quarta edizione) e degli standard operativi del Registro IBMDR, in coerenza con i principi e le finalità della normativa vigente, sono da ritenersi condivisibili”.

Invito gli operatori sanitari a svolgere la loro “missione” con etica e coscienza nel rispetto della persona.

Il pregiudizio … un male da cui bisogna guarire

 

 

 

cellule staminali e l’elefante

26-03-2014


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Elefante y Árbol En Forma De CorazónLa parabola indù dei saggi ciechi e dell’elefante

“C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città. I sei saggi erano ciechi. Un giorno fu condotto in città un elefante. I sei volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto?

“Io lo so”, disse il primo saggio , “ lo toccheremo.”

“Buona idea”, dissero gli altri ,”così sapremo com’è un elefante.”

I sei andarono dall’elefante.

Il primo gli toccò l’orecchio grande e piatto. Lo sentì muoversi lentamente avanti e indietro.“L’elefante è come un ventaglio”, proclamò.

Il secondo toccò le gambe dell’elefante. “E’ come un albero”, affermò.

“Siete entrambi in errore”, disse il terzo. “L’elefante è simile a una fune”. Egli stava toccando la coda dell’elefante.

Subito dopo il quarto toccò con la mano la punta aguzza della zanna .”L’elefante è come una lancia”, esclamò.

“No, no”, disse il quinto , “è simile ad un’alta muraglia”. Aveva toccato il fianco dell’elefante. Il sesto aveva afferrato la proboscide. “Avete torto”, disse, “l’elefante è come un serpente”.

“No, come una fune”.

“Serpente!”

“Muraglia!”

“Avete torto!” “Ho ragione!”

I sei ciechi per un’ora continuarono a urlare l’uno contro l’altro e non riuscirono a scoprire come fosse fatto un elefante!

Vi chiederete cosa centra questa parabola con le cellule staminali? leggi tutto >