"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Parkinson al via la sperimentazione con le staminali mesenchimali al policlinico di Milano

07-06-2016


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Symptoms-of-Parkinsons-DiseaseLe cellule staminali in ambito rigenerativo rappresentano un campo di valutazione molto interessante.

Le malattie neurodegenative ne sono un esempio ed a questo proposito sta per partire a Milano il primo studio clinico al mondo che sperimenta l’uso di cellule staminali mesenchimali per trattare una forma di Parkinson tra le più gravi e legata a una malattia molto rara, la paralisi sopranucleare progressiva.

Le persone che presentano questa sindrome hanno in media un’aspettativa di vita di sette anni dal momento in cui si manifesta e di quattro anni dal momento in cui viene diagnosticata. 

A condurre il progetto di ricerca sarà Gianni Pezzoli, direttore del Centro Parkinson di Milano e il neuroradiologo Maurizio Isalberti della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Verranno arruolati 20 pazienti: dieci riceveranno le cellule staminali, altre dieci un placebo.

Le cellule staminali mesenchimali saranno prelevate dal midollo osseo dei pazienti stessi – trattamento autologo –  

Le cellule mesenchimali sono presenti in tutti i tessuti e sottostanno ad alcuni processi di riparazione, l’idea è sfruttare questo loro ruolo fisiologico indiretto per proteggere il tessuto cerebrale che circonda il danno e rallentare, di conseguenza, la malattia –  spiega il Dott. Pezzoli – Non si può essere certi che le cellule si fermeranno nel posto giusto ma, in base alle conoscenze accumulate finora, ci sono buone probabilità che questo accada. “Stiamo seguendo una via che ci sembra la più naturale possibile. Le cellule mesenchimali sono già presenti nel cervello e vengono già utilizzate dai tessuti danneggiati. Noi intendiamo potenziare questo processo”.

*Fonte http://www.galileonet.it/2011/04/parkinson-al-via-la-sperimentazione-con-le-staminali/

Una cellula speciale ci salverà da molte patologie: i passi avanti della ricerca

14-10-2015


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

02ce50bf-1bfb-4abf-9fd6-73624e085518Una cellule speciale ci salverà: si chiama staminale e sta dimostrando quanto vale!

Gli effetti sono evidenti da anni e sono efficaci sulle malattie del sangue fra cui patologie gravi come leucemie e linfomi  e degli occhi ma, attraverso la medicina rigenerativa, le applicazioni terapeutiche sono in aumento.

Grazie alla ricerca si stanno compiendo grandi traguardi!

Lo sguardo e gli sforzi dei ricercatori, come ci racconta l’articolo apparso ieri su Repubblica, guardano diversi ambiti.

“Le sperimentazioni sull’uomo per le lesioni del midollo spinale e per la sclerosi laterale amiotrofica sono in corso – anche se nelle fasi iniziali – e quelle per il Parkinson stanno per partire. La rigenerazione del cuore dopo un infarto, dopo anni di tentativi che hanno dato pochi frutti, comincia a vedere risultati. E le cellule capaci di rigenerarsi all’infinito sempre più spesso vengono usate per costruire in laboratorio organi in miniatura. Usarli per trapianti è prematuro, ma i “modellini” di polmone, intestino, fegato, cuore, rene e perfino cervello sono usati per studiare in vitro le malattie e testare gli effetti dei farmaci”

Mi conforta leggere questi articoli.

Spesso quando parlo di staminali mi guardano come se fossi un extraterrestre.

Dopo il caso “Stamina” la gente è ancor più diffidente e non crede che ci possano essere degli sviluppi o comunque che siano in corso sperimentazioni fatte a regola d’arte.

Nel nostro piccolo, attraverso la Fondazione InScientiaFides, stiamo investendo in ricerca attraverso le IPs prodotte da cellule adulte di sangue cordonale (cellule staminali adulte riprogrammate) e le cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo a da tessuto cordonale.

Il percorso è lungo e l’impegno tanto ma noi crediamo in queste cellule speciali e siamo sicuri che presto ci grandi soddisfazioni.

E … mi raccomando NON BUTTATE IL CORDONE OMBELICALE!