"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Polineuropatia Demienilizzante (CIDP)

06-05-2014


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Kind mit Brille meldet sich in VorschuleLa ricerca si occupa anche di patologie rare ma estremamente impattanti sulla vita delle persone.

Polineuropatia?

Una malattia fortunatamente rara ma molto impattante.

E’ caratterizzata da debolezza muscolare progressiva con perdità di sensibilità, assenza/diminuzione dei riflessi tendinei e proteine aumentate nel liquido cerebrospinale, e può esordire a qualsiasi età.

E’ dovuta all’autoreattività del sistema immunitario, che ha come bersaglio la mielina nel sistema nervoso periferico.

Il trattamento farmacologico prevede la somministrazione in vena di alte dosi di immunoglobuline, corticosteroidi e plasmaferesi.

Il 12 e il 29% di questi può divenire refrattario al farmaco. Se la terapia non è efficace si assiste ad una progressiva perdita degli assoni nel sistema nervoso periferico con un aumento del rischio di mortalità. In questi casi si tenta il trattamento con farmaci immunomodulatori.

La mortalità totale di questi pazienti si mantiene tra il 4 e 17% ed è dovuta a blocco respiratorio o embolia polmonare. Nel 13% dei malati invece si riscontra una importante disabilità.

Il trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche viene sempre più utilizzato per trattare pazienti con malattie autoimmuni refrattarie alla terapia immunosoppressiva convenzionale, e rappresenta quindi una terapia emergente per le CIDP che non rispondono ai farmaci tradizionali.

Nel 1992 è stato descritto il primo trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche in pazienti con CIDP refrattaria alle terapie convenzionali. I risultati di questi trattamenti sono stati in generale positivi anche negli anni più recenti, con una remissione da malattia a lungo termine. leggi tutto >