"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

L’amore … le cellule staminali

13-02-2014


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

 

Sagoma InScientiaFides MANI PIEDI CUOREL’amore …

La festa di San Valentino a metà febbraio rianima la parola ‘amore’.

Come per magia, quel che ci circonda trasmette felicità.

Un picco d’amore di pochi giorni, intorno a San Valentino, non può però soddisfarci.

C’è amore dal momento della nascita e occasioni d’amore si ripetono per tutta la vita.

Mi piace pensare che sia un gesto d’amore anche quello che alimenta le cellule staminali, perché nascono e vivono con noi allo scopo di mantenere in una condizione di benessere il nostro organismo.

Mago Merlino definisce l’amore “la forza più grande della terra”.

Io lo definisco l’amore “il tutto” e lo vivo intensamente: amo la natura e l’arte, amo le persone, gli oggetti che mi appartengono, di cui sono molto gelosa; amo la nebbia, il sole, i fiori che sbocciano; amo il lavoro, giocare, ridere e piangere.

Amo il mio lavoro, proprio così! E’ la mia passione. E’ il ‘fare’ che senza ‘amore’ non ha senso di esistere. Spero siate d’accordo: è la passione che porta a nuove conquiste.

La ricerca è il frutto del fare e dell’amare.

Le conquiste che derivano dal lavoro dei ricercatori portano gioia, pensiamo a quella generate dalle conquiste di quei ricercatori che hanno scoperto e validato l’utilizzo delle cellule staminali del sangue da cordone ombelicale e midollo osseo per la cura delle malattie del sangue: un MILIONE di trapianti dimostrano il loro ‘fare’ e il loro ‘amare’.

Evviva l’amore ed evviva il fare. Tutto l’anno!

Un abbraccio, Luana

Buon 2014! Con qualche pensiero di fine 2013

30-12-2013


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

comitato-scientifico-t_tCare amiche e cari amici del blog,

la fine del 2013 sta vedendo impennare ulteriormente l’interesse intorno alle cellule staminali e, nel seguire le notizie dai media, cominciamo a renderci conto di quanto importante sia l’argomento.

Le cellule staminali rappresentano al momento la più straordinaria prospettiva di guarigione per malattie terribili e inguaribili fin qui.

Vorremmo tutti che si facesse in fretta, anche se i tempi della scienza – chiamata a studiare, verificare, sperimentare, condividere e diffondere – vanno rispettati.

Ci sono delle cose che possiamo fare per accelerare i tempi? Certo: ad esempio finanziare maggiormente la ricerca e chiedere agli scienziati di essere sempre più connessi fra loro. Lavorare nel rispetto della qualità, senza mai dimenticare, che il nostro lavoro va incontro a dei bisogni.

Veniamo a noi. Ho già scritto la mia posizione sul caso Stamina e quotidianamente mi confronto con le persone per motivare le mie convinzioni e soprattutto per ascoltare quelle altrui, in uno spirito all’insegna del dialogo.

In questo ultimo post del 2013 voglio approfittare per farvi gli auguri migliori miei personali, di tutta la Fondazione InScientiaFides e del personale della biobanca.

Vorrei anche mettervi al corrente di un fatto per me speciale appena accaduto. Il Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, accogliendo l’invito del TAR a comporre una nuova commissione per analizzare il contenuto del protocollo ‘Metodo Stamina’, ha scelto una serie di scienziati di indiscutibile valore internazionale.

Fra questi, anche Vania Broccoli, ricercatore al San Raffaele di Milano dove occupa il ruolo di Capo Unità della Divisione di Neuroscienze Stem Cell Research Institute e  membro del comitato scientifico della nostra Fondazione InScientiaFides.

Vania è un grande ricercatore e sono orgogliosa sia fra i nostri referenti scientifici per il lavoro che stiamo svolgendo nel campo della ricerca con la Fondazione InScientiaFides. Ha partecipato anche come relatore al Meeting Scientifico organizzato lo scorso giugno a Milano e da Agosto, appunto, fa parte del comitato scientifico (nella foto una riunione di lavoro) della Fondazione diretta dal Prof. Luca Pierelli (Direttore del dipartimento interaziendale territoriale di medicina trasfusionale alla Banca dei Tessuti San Camillo Forlanini di Roma, nonché Presidente della società Italiana di emaferesi e manipolazione cellulare). leggi tutto >

Cellule staminali: perchè servono protocolli scientifici?

21-12-2013


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

le mani che si disegnano escher

 

Il mio recente post dedicato alla vicenda Stamina ha suscitato molto interesse e acceso il dibattito. L’ho scritto allo scopo di far riflettere, cercando di offrire ai lettori un’analisi oggettiva. Non mi interessa alimentare una polemica sterile, che non conduce ad una soluzione.

Sono stata accusata di non capire, alcuni di voi si sono sentiti offesi e questo mi spiace molto:

  • Conosco perfettamente la sofferenza che si prova nel sentire l’ultimo respiro di un paziente che non riesce a soppravvivere nonostante tutte le cure
  • Conosco perfettamente il vuoto ed il senso di inutilità che senti quando non c’è niente da fare
  • Conosco perfettamente la gioia che si prova quando  un paziente  si risveglia dopo un lungo periodo di coma, la felicità della prima parola, del primo respiro quando lo estubi (gli togli il tubo collegato al respiratore) da un ventilatore meccanico e lo educhi nuovamente a respirare
  • Conosco perfettamente il senso di incertezza che vivono i parenti quando si sentono impotenti di fronte alla malattia di un proprio caro
  • Conosco perfettamente i problemi burocratici che presenta il nostro Stato con il quale mi sono scontrata in più occasioni

Tutto questo, ed ancora di più, mi ha insegnato che la cosa più importante quando ti approcci ad un paziente ed ai suoi famigliari, è essere sincera spiegando loro tutto quello che sta accadendo e tutto quello che si può fare di concreto, si condivide un percorso assieme basato sulla fiducia reciproca.

Ho imparato anche che non bisogna mai smettere di lottare e cercare sempre nuove soluzioni, ed eccomi nel mondo della ricerca.

Ma cosa significa fare ricerca? sono importati i protocolli di ricerca? Servono per rallentare un percorso di cura o hanno lo scopo di creare nuovi modelli terapeutici? leggi tutto >