"C'è più semplicità e vita in una cellula staminale di quanta non immaginiamo"

Diabete di tipo 2 e staminali del cordone ombelicale

01-11-2016


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Newborn cute infant baby with umbilical cordQuesto studio pubblicato ad Aprile 2016, valuta l’effetto delle cellule mesenchimali del tessuto cordonale (WJ-MSC) per il trattamento del diabete di tipo 2.

Il diabete mellito di tipo 2 è di gran lunga la forma di diabete più frequente (interessa il 90% dei casi) ed è tipico dell’età matura.

È caratterizzato da un duplice difetto: non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina per soddisfare le necessità dell’organismo (deficit di secrezione di

insulina), oppure l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente (insulino-resistenza). Il risultato, in entrambi i casi, è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). leggi tutto >

Parkinson al via la sperimentazione con le staminali mesenchimali al policlinico di Milano

07-06-2016


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Symptoms-of-Parkinsons-DiseaseLe cellule staminali in ambito rigenerativo rappresentano un campo di valutazione molto interessante.

Le malattie neurodegenative ne sono un esempio ed a questo proposito sta per partire a Milano il primo studio clinico al mondo che sperimenta l’uso di cellule staminali mesenchimali per trattare una forma di Parkinson tra le più gravi e legata a una malattia molto rara, la paralisi sopranucleare progressiva.

Le persone che presentano questa sindrome hanno in media un’aspettativa di vita di sette anni dal momento in cui si manifesta e di quattro anni dal momento in cui viene diagnosticata. 

A condurre il progetto di ricerca sarà Gianni Pezzoli, direttore del Centro Parkinson di Milano e il neuroradiologo Maurizio Isalberti della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Verranno arruolati 20 pazienti: dieci riceveranno le cellule staminali, altre dieci un placebo.

Le cellule staminali mesenchimali saranno prelevate dal midollo osseo dei pazienti stessi – trattamento autologo –  

Le cellule mesenchimali sono presenti in tutti i tessuti e sottostanno ad alcuni processi di riparazione, l’idea è sfruttare questo loro ruolo fisiologico indiretto per proteggere il tessuto cerebrale che circonda il danno e rallentare, di conseguenza, la malattia –  spiega il Dott. Pezzoli – Non si può essere certi che le cellule si fermeranno nel posto giusto ma, in base alle conoscenze accumulate finora, ci sono buone probabilità che questo accada. “Stiamo seguendo una via che ci sembra la più naturale possibile. Le cellule mesenchimali sono già presenti nel cervello e vengono già utilizzate dai tessuti danneggiati. Noi intendiamo potenziare questo processo”.

*Fonte http://www.galileonet.it/2011/04/parkinson-al-via-la-sperimentazione-con-le-staminali/

Cellule staminali per riparare le cartilagini

22-01-2015


Questo post é stato scritto da Luana Piroli

Sports Knee InjuryLesione delle cartilagini:  utilizzate cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo per la rigenerazione.

Se ne parla nel web in questi giorni!

Una metodica che la fondazione InScientiaFides sta studiando dal 2013 in collaborazione con l’Istituto Ortopedico Galeazzi.

Uno studio guidato dalla Dottoressa Arianna Dellavalle in collaborazione con la Dottoressa Raffaella Fazzina.

Una ricerca che ha lo scopo di attivare nuovi trattamenti dedicati alle lesioni cartilaginee.

L’obiettivo è valutare il potenziale  “condrogenico” (generare cellule della cartilagine) delle mesenchimali da tessuto adiposo.

Le cellule sono state prodotte ed è stata avviata la fase di studio nel mese di Agosto 2013.

Ieri sono arrivati i primi risultati che il team scientifico sta valutando.

Anche alla Stanford University si stanno compiendo questi studi.

Vi tengo aggiornati in merito agli sviluppi!